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Un Intervento A Basso Costo Ed Alto Successo

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Effect Of A Low Cost Feed On Recovery And Death Rate In Malnourished Children

Budget For Camber Nutritius Food
Il Progetto Acqua in Burkina Faso:

INVENTARE L'ACQUA CALDA

  (E PRIMA, OVVIAMENTE, QUELLA FREDDA)

 

Premessa

L'idea di questo progetto nasce da una concatenazione di eventi accaduti all'inizio di luglio:

  • Alcuni incontri con Alex Zanotelli e con i componenti della commissione che si batte affinché l'acqua di Napoli non venga privatizzata.
  • Una proposta di Enzo Missoni a Ciao Africa per affrontare il problema della mancanza d'acqua a Koudougou.
  • La disponibilità di Alfonso Denardo ad un sopralluogo in Burkina Faso.
  • La volontà di Ciao Africa di rimanere fedele alla propria filosofia che è quella della collaborazione e non dell'aiuto.

Dall'esperienza di dieci giorni della fine di luglio in Burkina Faso di Alfonso Denardo e mia, deriva questa bozza di progetto. Nell'accezione negativa che questo termine ha ormai assunto nella determinazione degli "aiuti umanitari"

 

Il viaggio

Il viaggio aveva due finalità:

    1. verificare la disponibilità delle Istituzioni locali ad un intervento riguardante l'acqua.
    2. acquisire quanti più dati possibile sulla reale fattibilità di tale intervento.

Per il primo scopo ci si è avvalsi della collaborazione di Dominique Sourabie che, una volta di più si è reso disponibile e ci ha permesso di incontrare i massimi dirigenti del Ministero dell'Agricoltura e della Sanità.

Per il secondo scopo si è utilizzata la rete di rapporti instaurata nei miei precedenti viaggi.

Una terza finalità, per me molto importante anche se non ufficiale, era quella di portare per la prima volta un tecnico italiano, il quale valutasse la realtà con l'ottica propria della sua professione.

 

I contatti in Burkina Faso

Si sono avuti rapporti istituzionali con:

 

•  Il Direttore Generale del Ministero dell'Agricoltura

•  Il Direttore Generale del Ministero della Sanità

•  Il Grande Imam, capo della comunità musulmana del B. F.

•  Il Responsabile della Cooperazione Italiana

•  Il Console Onorario Italiano

•  Il quarto Consigliere dell' Ordine dei Camilliani, Responsabile per il B.F.

•  Il Sindaco di Mousodougou (Dominique)

•  Il Sindaco di Garango.

•  Il Presidente del Rotary Club

Tutti i sopraccitati personaggi si sono dichiarati disponibili ad una collaborazione con il nostro programma; programma che è stato impostato anche attraverso i colloqui tenuti con le persone conosciute, tra le altre, nei viaggi precedenti:

 

•  Fratello Vincenzo Luise
•  Enzo Missoni
•  Virginio Pietra
•  Riccardo Levrone

Abbiamo incontrato anche quattro medici italiani, per la prima volta in B.F., le cui impressioni ci sono state molto utili.

Il Direttore Commerciale dell' hotel Mercur Silmandè si è reso disponibile all'utilizzo della sua struttura come ufficio virtuale.

Ci siamo avvalsi del lavoro prezioso di segretaria-traduttrice di Lydie Nion,

 

I contatti in Italia

    1. Ing. Alfonso Denardo: Direttore dell' ARPAC di Salerno e Commissario del Consorzio di Bonifica della Campania
    2. Ing. Enrico Bougleux: progettista ed esecutore anche di sistemi idrici in Africa. Già Assessore all'Urbanistica del Comune di Firenze
    3. Dott. Silvia De Prez: biologa. Già Dirigente dell' ARPAV di Padova per il settore delle acque.
    4. Dr. Fiorella Derosa. Dirigente medico ASL n°1 Napoli
    5. Dott. Vincenzo Vecchio: geologo. Titolare della Insud   (www.insudsrl.com ), ditta specializzata in interventi riguardanti il sottosuolo.
    6. Dott. Giuseppe Giovagnoni: avvocato. Già Responsabile legale per 8 anni in Perù dell' AIC, Società di engineering.

Tutte le persone sopraccitate si sono dichiarate disponibili a partecipare al progetto.

 

L'idea-progetto

Premessa

Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri del mondo, ma è anche politicamente stabile e perciò sicuro. Queste due condizioni determinano un incentivo ad un lavoro di collaborazione.

Inoltre, la Comunità italiana, rappresentata soprattutto dall'Ordine dei Camilliani, è quanto mai bene integrata ed accettata, come, del resto, dimostrano gli ottimi rapporti instaurati tra le Istituzioni Burkinabè e Ciao Africa.

In più, il dr. Sourabie ha dimostrato non solo di possedere solidi contatti con i vertici dello Stato, ma anche di saperli sfruttare, come in occasione dell'invio dei 30.000 vaccini da parte di Ciao Africa. Sourabie è   stato eletto sindaco di Moussodougou, un paese di 6000 abitantidi a 450 Km ad ovest di Ouagadougou, nel cui comprensorio (11.000 ab.) tre villaggi non hanno l'acqua.

 

Finalità

Il progetto mira alla costruzione di un modello integrato di sistema   idrico ad uso prevalentemente personale (alimentare ed igienico) studiato in loco nella sua fattibilità ed efficienza nel tempo.

 

Metodologia

Con la nuova legislazione il sindaco possiede potere giurisdizionale sulle acque. E' ipotizzabile perciò la costruzione di una sorta di Ufficio tecnico/scientifico comunale il cui personale locale sia affiancato da tecnici italiani, cui possano fare riferimento centri di ricerca ed istituzioni specializzate.

 

Fasi

    1. la prima fase (quella dell'accordo politico con le Istituzioni) è stata portata a termine con successo con l'impegno di programmare la seconda.
    2. la seconda fase è contraddistinta dalla creazione di una commissione tecnica italo-burkinabè che potrebbe riunirsi a Ouagadougou e a Moussodougou nel mese di ottobre/novembre 2006 per stilare un programma operativo.
    3. Sulla base del programma concordato si progettano le fasi successive.

 

Conclusione

Le considerazioni da cui parte questa idea/progetto sono 3:

    1. L'acqua non è solo un problema tecnico/economico, ma è soprattutto una questione culturale: noi inquiniamo i fiumi e   i Burkinabè non raccolgono e non conservano l'acqua piovana. Affrontare perciò questo tema insieme può essere di reciproco vantaggio in entrambe le categorie.
    2. Il concetto di "progetto" deve approdare a quello di "servizio". Ma quasi sempre in Africa questo assioma non è vero: basti pensare a quanti pozzi non più utilizzabili abbiamo scavato in Burkina Faso.
    3. Senza acqua potabile facilmente utilizzabile tutti gli "aiuti" alimentari e sanitari sono di scarso valore: gli integratori proteici vanno sciolti in acqua e le campagne contro il tifo o il colera sono inutili se la gente non si lava.

Il sogno è che "facile come bere un bicchiere d'acqua" diventi un proverbio anche burkinabè.